OpenPuglia al lavoro sui beni culturali

Mettiamo al centro delle nostre azioni l’innovazione digitale che riteniamo essere un elemento fondamentale per lo sviluppo, il benessere e le opportunità del territorio. Quello che facciamo è lanciare e sostenere azioni e progetti che mirano a favorire l’innovazione in Puglia, a facilitare il rapporto dei cittadini e imprese con le amministrazioni pubbliche, a dare opportunità al territorio attraverso il digitale. Siamo OpenPuglia, un progetto che mette in rete tra loro innovatori e professionisti del digitale perché è soltanto agendo insieme che possiamo mettere in campo azioni di valore per l’intera collettività.

Crediamo nel valore dei dati e promuoviamo azioni di rilascio e riuso di dati aperti come strumento utile a favorire l’innovazione, la partecipazione ed il controllo sociale delle politiche pubbliche sul territorio. Abbiamo progettato e continuiamo a progettare alcune iniziative su temi di interesse per il territorio regionale: trasparenza della PA, beni culturali, trasporti, agroalimentare ed ambiente. Stiamo consolidando un’azione di monitoraggio ambientale avviata all’inizio dell’anno a partire dai dati pubblicati da ARPAPuglia sulle quantità di inquinanti rilevate per ogni singola centralina della regione, per giungere ad una dashboard che mostra l’indice della qualità dell’aria per per tutti i comuni monitorati (per approfondimenti: Il monitoraggio ambientale di OpenPuglia attraverso gli Open Data).

Ora vogliamo cominciare a “mettere mano” ai dati relativi ad un altro tema di interesse per il territorio regionale, ovvero i beni culturali. Vogliamo partire, come nel caso del monitoraggio ambientale, dalla raccolta, armonizzazione ed integrazione di dati aperti già esistenti per giungere a nuovi dataset ad “alta potenzialità” attraverso cui generare servizi orientati alla conoscenza utili per i cittadini, pubblica amministrazione e imprese.

Il dataset di partenza in questo caso sarà il DB Unico MiBACT dei luoghi della cultura; il punto di arrivo ideale sarà un dataset relativo a tutti i luoghi della cultura della regione statali e non statali (che significa privati, ma anche provinciali o regionali). Questa attività verrà svolta con la collaborazione di Wikimedia Italia, accomunata alla comunità OpenPuglia dagli obiettivi di crescita, sviluppo e distribuzione di contenuti liberi.

Già nello scorso Open Data Day, l’hackathon organizzato da OpenPuglia aveva dedicato una traccia a Wikipedia ed Open Street Map (qui un tutorial a cura di Pietro Blu Giandonato sull’uso dello strumento utilizzato, WTOSM).

Ora invece si è pensato di allargare l’interesse ad un altro strumento di repository e condivisione di contenuti liberi, Wikidata, in cui si è deciso di riversare il lavoro che sarà svolto sui dati relativi ai beni culturali della regione Puglia. Si darà inizio a questo lavoro nel pomeriggio del 18 dicembre prossimo a Bari, nell’aula 14 del Politecnico di Bari in via Orabona 4.

Simone Cortesi (Wikimedia Italia), farà una breve lezione teorica su Wikidata e sul funzionamento di Wikipedia. In seguito sarà dato più ampio spazio al lavoro sui dati: ognuno, munito del proprio PC, potrà lavorare insieme al gruppo OpenPuglia per il resto del pomeriggio. I dati raccolti saranno anche pubblicati anche nel repository di OpenPuglia e resi disponibili anche in altri formati per consentire il massimo riuso.

L’obiettivo a più lungo termine è di provare a replicare lo stesso evento, facendone un “formato itinerante” in altre città della regione, per continuare ad arricchire il set di infomazioni liberamente riutilizzabili sui beni culturali della nostra regione. Potremo anche sperimentare altri strumenti per la pubblicazione di contenuti liberi, promuovendo ad esempio edit-a-thon, ovvero maratone di editazione di pagine di Wikipedia scelte sulla base degli interessi dei partecipanti.

Potremo anche promuovere azioni di pressione presso le Pubbliche Amministrazioni responsabili per ulteriori rilasci. Ad esempio di recente a Bari vi è stato un “evento importante” per la riscoperta di due luoghi della cultura che purtroppo non hanno goduto fino ad ora di grande visibilità: il Museo Civico e la Casa Piccinni, la cui gestione è stata affidata dal Comune all’associazione ArTA, con l’ambizione di farne rispettivamente il Museo della Città e la Casa della Musica, come ricordato in questo articolo su La Repubblica, grazie anche a:

“l’ideazione di proposte culturali da realizzare al loro interno, l’allargamento del pubblico, la realizzazione di un nuovo allestimento, lo sviluppo di una comunicazione creativa anche basata su social media e web.”

Sarebbe dunque utile anche per aiutare chi ha ricevuto il compito di strutturare azioni con questi obiettivi: promuovere un rilascio di dati, soprattutto ai fini della comunicazione in rete. Ad esempio attraverso il rilascio di immagini della collezione custodita su Commons. In particolare il Museo civico ha l’ambizione di essere il luogo dove conservare le testimonianze della storia orale, scritta e videografica di Bari e del suo territorio.

Dunque un rilascio di dati, su modello di quanto già accade in altre istituzioni museali, come il MOMA di New York o il Walters Arts Museum di Baltimora ed eventualmente in collaborazione con altre istituzioni, pubbliche e private, potrebbe far scaturire nuove opportunità di attivazione del territorio attraverso la condivisione della sua cultura, che grazie alle opportunità offerte dal “digitale” potenzialmente potrebbe avere una scala globale anche per piccole comunità quali quella della città di Bari.

Partecipa anche tu Venerdì 18 dicembre 2015 dalle 13:30 alle 18:00