I Luoghi della Cultura

Dati Aperti e Luoghi della Cultura sono un binomio particolarmente efficace in termini di partecipazione e di potenzialità della raccolta di contenuti dal basso. I luoghi di interesse culturale di un territorio sono una informazione strategica per una utenza molto ampia: residenti, viaggiatori, curiosi, ricercatori, imprenditori.  

Sulla base di questa riflessione il gruppo Open Puglia ha organizzato nel dicembre del 2105 il primo hackathon dedicato ai Luoghi della Cultura pugliesi. In quell’occasione è stata fatta un’introduzione generale ai dataset utili all’individuazione dei suddetti luoghi. Per la regione Puglia, esistono dataset ‘istituzionali’ sui Luoghi della Cultura disponibili on line, come il DB Unico MiBACT e quello del portale Viaggiare in Puglia, a cura dell’Assessorato alla Cultura, Mediterraneo e Turismo della Regione Puglia.

Le criticità sollevate nel corso del primo hackathon hanno riguardato soprattutto la qualità di questi dati, in alcuni casi obsoleti, inesatti o non adatti alla geocodifica che ne consentisse una corretta mappatura. È stata inoltre sollevata la necessità di poterli integrare con altri progetti di tipo collaborativo, quali Open Street Map e Wikipedia, nonché di poter aggiungere nuovi record.

Inoltre è emerso chiaramente che le istituzioni censiscono e documentano solamente in parte la potenziale offerta di luoghi di interesse culturale di un territorio. Essi sono molto più numerosi ma ‘noti’ innanzitutto a chi li abita, a prescindere dal fatto di essere un esperto, uno studioso o più in generale un addetto ai lavori. OpenPuglia si è posto come obbiettivo il miglioramento e l’arricchimento dei dati già disponibili, raccogliendo dal basso nuovi contenuti sui luoghi noti e meno noti che rivestono un valore dal punto di vista culturale, coinvolgendo direttamente il territorio: cittadini, docenti, scuole e associazioni del posto.

A tal fine, è stato messo a punto un modulo per la raccolta dati in crowdsourcing, presentato in occasione dell’Open Data Day 2016, organizzato alla Camera di Commercio di Taranto.

Il modulo consente di mappare un nuovo luogo di interesse culturale tramite la compilazione di alcuni campi. Prima di tutto, si esegue una verifica per assicurarsi che il luogo non sia già presente nel dataset OpenPuglia, immettendo il suo nome nel campo ‘ricerca per denominazione’.

Se il luogo non è stato già censito, allora sarà possibile riportarne il nome ed eventuali variazioni toponomastiche rispettivamente nei campi ‘denominazione’ ed ‘alias’ con la possibilità di aggiungere una breve ‘descrizione’ che deve seguire lo stesso principio del "punto di vista neutrale" che regola la stesura delle voci su Wikipedia. Onde evitare la duplicazione e ridondanza delle descrizioni dei luoghi, è stata prevista la possibilità di poter inserire - se esistente - il link alla pagina del luogo presente sul portale Wikipedia, nonché quelli ad eventuali immagini già presenti su Wikimedia Commons.

In merito alla tassonomia dei Luoghi della Cultura, si è scelto di fare riferimento a quella del Thesaurus Pico, a cui sono state aggiunte alcune “categorie” presenti nel sistema di classificazione del portale “Viaggiare in Puglia”. Il Thesaurus Pico è il vocabolario (controllato) utilizzato per la soggettazione da CulturaItalia, il portale nazionale che fornisce contenuti per la biblioteca digitale europea Europeana, è in formato SKOS, che consente di rappresentare in Linked Open Data i vocabolari controllati ed è standardizzato dal W3C con chiaro riferimento anche nelle linee guida AGID. L’aggiunta di vocaboli a partire da “Viaggiare in Puglia” ha l’obiettivo di identificare e “localizzare” un bene tipico della regione Puglia all’interno del più vasto e generico sistema Thesaurus Pico (esempi di vocaboli presi da Viaggiare in Puglia sono: trullo, masseria, frantoio…).

Infine, attraverso il campo ‘localizzazione’, le coordinate di un luogo di interesse culturale possono essere immesse tramite indirizzo e perfezionate tramite ri-posizionamento del segnapunto.
Dal punto di vista tecnico, il modulo è stato realizzato all’interno del sito di OpenPuglia.org, basato su Drupal 7 (quindi php) e mysql. Drupal è un CMS molto potente e flessibile, con una vasta community alle spalle e usato in migliaia di siti web in tutto il mondo. Nel caso del modulo per i luoghi della cultura si è trattato mettere insieme un po’ di componenti per la gestione delle diverse tipologie di campi (ad esempio Geolocation per le coordinate geografiche), l’EntityForm per la creazione del form e IP Geolocation Views & Maps per le mappe. La parte più complessa della realizzazione è stata senza dubbio legata alla gestione delle licenze dei dati: nel processo di inserimento dei dati, infatti, all’utente viene fornita la possibilità di geocodificare un indirizzo ricavandone delle coordinate geografiche. Tutti i sistemi di geocodifica online, però, seppur gratuiti, impongono un limite di licenza sull’uso che del dato ricavato si può fare: ad esempio, il geocoder di Google impone che i dati georiferiti siano visualizzati solo ed esclusivamente su GMaps (link). L’unico geocoder realmente free è Nominatim di OpenStreetMap che a scapito di una minore accuratezza fornisce dati open. Di conseguenza, benchè esistano diversi componenti aggiuntivi per Drupal per il geocoding, è stato possibile utilizzarne uno solo, basato su Nominatim per l’appunto.

Come già fatto per quelli sull’inquinamento ambientale, i dati raccolti saranno (manualmente o automaticamente) trasformati in dati linkati attraverso un processo di “lodificazione” che prevede l’individuazione di un’ontologia adatta e la trasposizione dell’informazione in triple, tipicamente in formato ttl (turtle). A questo punto i dati saranno resi accessibili attraverso l’endpoint sparql all’indirizzo lod.openpuglia.org, dando strada ai dati nella nuvola.

La raccolta sistematica di questi dati e la loro ‘lodificazione’ potrebbe giovare ad applicazioni quali cataloghi multimediali, pianificatori automatici di viaggi nella cultura, guide turistiche virtuali, navigatori satellitari, assistenza alla compravendita immobiliare, promozione turistica territoriale, sviluppo di nuove opportunità digitali per la promozione delle aziende del settore agro-alimentare e per le strutture ricettive, attraverso social network ed altre piattaforme.

 

Simonetta Montonato, Paola Liliana Buttiglione, Marco Fago